Tutti con le dita incrociate fino
alla vigilia della partenza, le previsioni meteo prevedevano pioggia
all’ interno. Si parte puntuali alle 8.
Presso il distributore Tamoil in
località Castelnuovo (L’Aquila) ci raggiungono gli amici diTeramo e di
San
Benedetto, arriviamo a quota 20 moto.
Fin qui tutto secondo tabella di marcia….
Passati Pretoro e Passo Lanciano
si arriva a Caramanico Terme, “sapientemente” guidati da Alessandro su
strada senza uscita!! Qualcuno, senza fare nomi (il nostro caro Presidente),
inizia ad accusare carenza di zuccheri e si pappa un bel panino da Guinnes dei
primati. S’inizia così a pensare dove pranzare. Si decide di variare
leggermente il percorso e così si riparte alla volta di BLOCKHOUSE – pare che
qui ci siano i ruderi d’un fortino risalente alla campagna contro il
brigantaggio. Tra un incrocio e l’altro incontriamo un simpatico asino che
inizia a ragliare e nel buttarsi a terra sembra dire: “Ahahaha…che vi siete
persi?”. Si accorge subito di avere a che fare con un gruppo di matti. Finiamo
su una sorta di mulattiera asfaltata in mezzo a bellissimi saliscendi con
panorami mozzafiato…peccato che un signore ci fa notare che per il
BLOCKHOUSE siamo completamente fuori
rotta. Torniamo indietro e dopo vari km
finalmente, grazie al grande Enrico, arriviamo a Passo Lanciano, come da
previsione Road Book…Ma come… e il Blockhaus? Boh…
Si mangia si scherza e si ride, con
l’estroverso cabarettista Guido Ranalli.
Alle 14 e 30 si riparte: il
gruppo di inseguitori (Guido & C.) si stacca e prende la via breve del
rientro, mentre la maglia rosa (gruppo Val Vibrata) prosegue il giro.
Sembrerebbe tutto ok, ma tra una rotonda collocata all’ultimo momento e una
memoria non proprio brillante si annaspa per arrivare fino a Rivisondoli. Di
qui l’organizzatore del giro ha pensato: “E’ fatta, con il piano delle cinque
miglia siamo a casa”…e invece ecco che guidati dal nuovissimo navigatore di
Bruno Alonzo riprendiamo l’autostrada A25 in direzione L’Aquila – Roma!!!! Per
poi uscire al casello di Cocullo!!! Alla domanda: “Perché direzione L’Aquila e
non Pescara?” - la risposta è stata: “Il navigatore così ha detto!!”.
Rientro tutto sommato tranquillo:
percorsi 470 km previsti, ma con
un’ora di ritardo.
Nonostante tutto, abbiamo
trascorso una bellissima giornata tra stupendi itinerari naturalistici nel
segno dell’amicizia e dell’avventura che caratterizzano il guzzista doc.